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Il mondo attuale è necessariamente sempre più social e anche l’OPI non può sottrarsi a tale evidenza. Non sempre ciò deve essere visto nella sua accezione negativa altresì dobbiamo trovare i motivi della necessità e del bisogno sempre più forte della condivisione sociale di intenti, obiettivi, sforzi comuni. In virtù di ciò, uno strumento che pensiamo possa essere utilizzato come già fatto da ordini infermieristici internazionali come il Royal College of Nursing, è il podcast.

Il podcasting è l’insieme delle tecnologie e delle operazioni relative al download automatico di file, in genere audio o video, la fruizione del podcast non è legata ad un sistema operativo né ad alcun browser specifico. I contenuti di un podcast inoltre si possono sia consultare che scaricare gratuitamente ed automaticamente dal sito e salvare nella memoria di un dispositivo per la riproduzione. Il podcast è uno strumento giovane ed inoltre si può ascoltare o vedere in qualsiasi momento della giornata, anche da un telefono. La possibilità che ci fornisce un podcast è quello di poterlo utilizzare per diffondere evidenze scientifiche; si possono proporre interviste ad infermieri esperti in qualsiasi ambito che possano trasmettere le proprie esperienze; proporre interviste via skype a colleghi che lavorano all’estero; illustrare progetti realizzati nel proprio ambito lavorativo. E’ quindi un mezzo poliedrico che se utilizzato nel modo giusto, può essere un modo “giovane e diretto” di comunicazione tra i professionisti infermieri.

Abbiamo scelto di iniziare con un’intervista alla coordinatrice della Rianimazione Covid della fondazione “Policlinico A. Gemelli”, Serena Lochi, su di una tecnica assistenziale già in uso in passato ma che in questo periodo di emergenza Covid, è stata ancor di più utilizzata: la “pronazione”.

L’intervista è stata condotta dalla collega Manuela Cavalletti, ispiratrice del progetto podcast.

Buon ascolto!

 

1. La Pronazione nei pazienti affetti da polmonite da COVID-19